Chiarimento articolo 28: nessun parametro reddituale per poter accedere all’indennità di 600€

 

Rispetto alle nostre richieste avanzate al MEF e come chiarito nelle FAQ sul proprio sito:
Ad oggi, gliagenti e rappresentanti di commercio rientrano nella platea delle categorie professionali destinatarie dell’indennità di 600€ per il mese di marzo previsto dall’art. 28 del DPCM “Cura Italia”.

La misura di sostegno al reddito prevista dal Governo, che potrà quindi essere richiesta anche dagli agenti di commercio direttamente all’INPS a partire da mercoledì 1 aprile, non pone criteri di accesso legati al reddito ma esclude esclusivamente coloro che sono già titolari di pensione. L’indennità verrà peraltro riconosciuta anche ai soci di società di persone e capitali che siano iscritti alla gestione speciale (commercianti/artigiani) dell’INPS.

E’ con sincera soddisfazione che comunichiamo questa notizia, dopo settimane durante le quali Fnaarc, con il supporto fondamentale di Confcommercio, assieme ad altre importanti organizzazioni di riferimento per la nostra categoria (Filcams- Cgil, Fisascat-Cisl, UilTucs Uil, Ugl Terziario, Usarci), hanno interessato l’intero mondo politico, a cominciare dalla Presidenza del Consiglio e i Ministeri del Lavoro ed Economia e Finanze, affinchè gli agenti e rappresentanti di commercio non venissero esclusi, in un momento così critico, da questo importante provvedimento come del resto sembrava potesse accadere dopo una prima lettura testuale dell’art. 28 del Decreto.

Riteniamo convintamente che agli agenti e rappresentanti di commercio, unica categoria del panorama nazionale contestualmente tenuta al versamento dei contributi previdenziali, sia presso l’Inps (gestione commercianti) sia presso la Fondazione Enasarco, in quest’ultimo caso ai fini dell’erogazione di una prestazione integrativa rispetto alla gestione di primo pilastro presso l’Inps, dovessero rientrare tra gli aventi diritto al Bonus di 600€ previsto all’art. 28.

 

PROCEDURA SEMPLIFICATA PER RICHIEDERE IL PIN INPS

Nel caso NON foste in possesso di nessuno dei seguenti strumenti:

  • PIN dispositivo rilasciato dall’Inps
  • SPID di livello 2 o superiore;
  • Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS). 

Inps ha pensato per l’occasione ad una modalità semplificata che consente ai cittadini di compilare e inviare le specifiche domande di servizio, previo inserimento della sola prima parte del PIN, ricevuto via SMS o e-mail, dopo averlo richiesto tramite portale o Contact Center.

La richiesta del PIN può essere, quindi, effettuata attraverso i seguenti canali:

  • sito internet www.inps.it, utilizzando il servizio “Richiesta PIN”;
  • Contact Center, chiamando il numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa), oppure 06 164164 (a pagamento da rete mobile). 

Una volta ricevute (via SMS o e-mail) le prime otto cifre del PIN, il cittadino le può immediatamente utilizzare in fase di autenticazione per la compilazione e l’invio della domanda on line per le sole prestazioni sopra individuate.

Quindi, munitevi di un dispositivo sopra richiamato (PIN, SPID, CIE, CNS) e presumibilmente di un vostro documento di identità e del codice IBAN del conto corrente dove volete ricevere l’accredito dei 600 euro.

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